Un’alternativa alla plastica: la copertura biocompatibile.
IN SINTESI
IL PROBLEMA
Le aziende agricole affrontano costi elevati e impatti ambientali legati all’uso di teli plastici per la pacciamatura, oltre a una gestione inefficiente delle risorse (acqua, fertilizzanti) dovuta alla mancanza di dati in tempo reale sulle condizioni del suolo.
LA SOLUZIONE
DEMeTRA propone una copertura per pacciamatura biodegradabile e biocompatibile, integrata con una rete di sensori intelligenti che monitorano parametri chiave del suolo (temperatura, umidità, infestanti), supportando una gestione agronomica più precisa ed efficiente.
VANTAGGIO COMPETITIVO
La soluzione combina sostenibilità ed innovazione digitale: elimina l’uso della plastica nella pratica agricola, riducendo così l’impatto ambientale e migliora le rese agricole grazie al monitoraggio continuo delle condizioni del suolo. Rispetto alle soluzioni tradizionali, consente un uso più efficiente delle risorse e una riduzione dei costi operativi nel medio periodo, inoltre, diffonde l’utilizzo nella pratica agricola di materiale ecosostenibile.
CORE TECHNOLOGY
La progettazione del telo ha messo in campo il know-how di Est sui materiali biodegradabili e sui sistemi sensoristici per il monitoraggio in tempo reale del suolo, permettendo di raccogliere e interpretare dati utili per ottimizzare le pratiche agricole in ottica di agricoltura di precisione. Quindi scienza dei materiali, agronomia e tecnologie IoT. 


DESCRIZIONE DETTAGLIATA
I prodotti ottenuti da polimeri plastici hanno tempi di degradazione molto lunghi, inquinano acquee e terreni, risultando tossici per le specie animali e per l’uomo. La loro sostituzione, in favore di prodotti biosostenibili e meno impattanti, è uno dei principali obiettivi del nostro secolo. La copertura biocompatibile nasce come sostituto delle coperture in plastica (generalmente in polipropilene o polietilene) utilizzati in numerose applicazioni agroindustriali e di zootecnia, come ad esempio la copertura degli insilati o la pacciamatura.
Quanto proposto, è quindi un’alternativa valida, biosostenibile e meno impattante alle copeture in plastica.
La copertura biocompatibile è ottenuta a partire da un agente filmogeno naturale, come le proteine o i polisaccaridi, e rinforzato utilizzando fibre naturali, come l’erba o i trucioli. Le caratteristiche meccaniche della copertura possono facilmente essere modificate, ad esempio aggiungendo sostanze plasticizzanti naturali, così da fornire le caratteristiche ottimali a seconda della destinazione d’uso. Il prodotto può essere formato direttamente sul prodotto da preservare oppure realizzato nella forma desiderata, così da essere utilizzato successivamente. La copertura prodotta è in grado di resistere per tempi congrui alle applicazioni agroindustriali ed è in grado di resistere agli urti.
Il vantaggio principale della copertura è quello di non inquinare il terreno, quando danneggiato o lasciato operare per lungo tempo. Non di rado, infatti, il continuo riutilizzo dei teli in plastica, non di meno condizioni meteorologiche particolarmente avverse, finiscono per danneggiarlo, con conseguente rilascio di microplastiche nell’ambiente. Le microplastiche, oltre ad essere inquinanti, vengono ingerite dagli animali con danni che, inevitabilmente, finiscono per ripercuotersi anche sull’uomo. Un altro vantaggio della copertura, rispetto ai comuni teli in plastica presenti in commercio, è proprio quello di non essere tossico per gli animali.
