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Innovazioni

1) Metodo e dispositivo per la determinazione del grado alcolico di soluzioni acquose mediante sensori per gas

Allo scopo di superare le limitazioni della tecnica anteriore, secondo un primo aspetto dell’invenzione è stato messo a punto un metodo in grado di fornire una valutazione rapida e precisa del tenore di etanolo di soluzioni idroalcoliche, incluse le bevande commerciali, attraverso la misura della concentrazione di alcol in una fase vapore corrispondente.

Secondo un altro aspetto dell’invenzione, il metodo proposto è stato riprodotto in pratica grazie ad un dispositivo appositamente progettato, atto ad essere utilizzato per la determinazione del grado alcolico di soluzioni e bevande di qualsivoglia gradazione.

Nel metodo dell’invenzione, la soluzione da analizzare è dapprima diluita con acqua in fase liquida, così da minimizzare la pressione parziale dei composti organici volatili nella corrispondente fase vapore. La fase vapore risultante può quindi essere aspirata per mezzo di un dispositivo, come ad esempio una pompa per vuoto, ed inviata ad un dispositivo in grado di miscelare tale corrente con aria, come ad esempio un iniettore venturi. La miscela di aria arricchita in alcol può essere così inviata a sensori per gas per l’analisi dell’etanolo, come sensori a semiconduttore, per poi essere scaricata in ambiente.

La diluizione della fase vapore con aria presenta i vantaggi di riportare il tenore di alcol nell’intervallo di misura dei sensori per gas commercialmente disponibili e di limitare l’influenza dell’umidità della corrente da analizzare sulla risposta sensoristica. Intervallando fasi di carico, in cui la corrente di aria viene miscelata a vapori di alcol, e fasi di pulizia, in cui la corrente di aria viene inviata pura, ed eventualmente riscaldata, ai sensori, è possibile alternare stadi di misura a stadi di rigenerazione dei sensori, qualora ve ne fosse il bisogno.

Attraverso l’utilizzo di un modulo preposto al calcolo munito di pin analogici e/o digitali per comunicazioni in uscita e in ingresso, come un single board microcontroller e opportuna circuiteria, è possibile modulare la portata di aria in ingresso e il rapporto di miscelazione, ed analizzare la risposta dei sensori così da poter quantificare la concentrazione di alcol presente nella fase gassosa. La risposta sensoristica può essere correlata alla concentrazione di alcol nella fase gassosa attraverso curve di calibrazione costruite a partire dall’analisi di soluzioni la cui fase liquida è a concentrazione alcolica nota e la cui concentrazione di etanolo in fase vapore è stata ottenuta mediante modelli termodinamici e/o mediante modelli semi-empirici noti.

Quindi, per l’analisi di un campione a titolo sconosciuto la risposta del sensore viene collegata alla concentrazione in fase gassosa, e poi, mediante modelli termodinamici e/o semi-empirici già menzionati è possibile calcolare la concentrazione di etanolo incognita in fase liquida. In questo modo si annulla l’effetto dei composti organici volatili, si tiene conto (attraverso il calcolo termodinamico puro o mediante l’utilizzo di equazioni semi-empiriche) dell’effetto della temperatura e si evita di dover deumidificare la corrente inviata ai sensori.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il brevetto al seguente link.

 

2) Metodo e dispositivo per la simulazione di storie di ph gastrico per test di dissoluzione e rilascio di formulazioni farmaceutiche in vitro

Allo scopo di migliorare i test di rilascio e dissoluzione convenzionali di farmaci sono stati messi a punto, secondo la presente invenzione, un metodo e un dispositivo capaci di simulare, riproducendole fedelmente, le variazioni di pH che si realizzano nel tempo nell’ambiente gastrico, rappresentato da una soluzione tampone, utilizzata per testare unità di dosaggio farmaceutiche per uso orale.

Il metodo proposto si avvale dell’impiego di due semplici soluzioni (acido e base), compatibili con le regole della farmacopea, e dell’utilizzo di un dispositivo stand-alone in grado di controllare in retroazione il pH della soluzione. In modo specifico, nel metodo proposto il mezzo di dissoluzione è rappresentato dalle comuni soluzioni saline suggerite dalle varie farmacopee, come ad esempio PBS – Phospate Buffer Saline. Grazie al dosaggio di due soluzioni, una acida e una basica, e mediante un controllo in retroazione sulla base del valore di pH misurato da una sonda, è possibile simulare in vitro storie di pH simili a quelle registrate in vivo, sia con pH decrescenti che crescenti, potendo quindi ottenere dati di rilascio di principi attivi più simili a quelli reali.

Il dispositivo preleva da due diversi serbatoi, tramite delle pompe, ad esempio peristaltiche, soluzione basica o acida che hanno lo scopo di correggere il pH seguendo un valore di riferimento (set point) variabile nel tempo. Esempi non limitativi di tali soluzioni possono essere acqua distillata ed idrossido di sodio, e acqua distillata e acido cloridrico. Il dispositivo proposto, oltre alla verifica e al controllo in retroazione del pH della sopracitata soluzione, permette un accurato monitoraggio, istante per istante, dei volumi in gioco, grazie ad un innovativo sistema di determinazione della portata delle pompe di dosaggio (ad esempio peristaltiche) che permette di evitare l’aggiunta di misuratori di portata nel dispositivo.

Alla luce degli attuali limiti dei test in vitro la presente invenzione, quindi, conferisce a detti test una maggiore veridicità, garantendo la simulazione di storie di pH confrontabili con quelle che si realizzano in vivo.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il brevetto al seguente link.